martedì, maggio 03, 2005

DIARIO AMERICANO: "ECCE STEFANUS"

"Ecce Stefanus". Così stava scritto su un cartello portato da una biondona in toga finto-romana al seguito di tale Stefano Spadoni, giornalista, pr, scrittore e fotografo bolognese ormai da anni residente a New York. Spadoni si è fatto un nome organizzando feste particolari nella Grande Mela e riportando foto e commenti nel suo frequentatissimo sito (www.stefanospadoni.com). Ha anche scritto due libri, uno su New York e uno su tutto quello che gli uomini non sanno delle donne. Insomma, il nostro Stefano è un gran furbacchione che ha capito benissimo come si vive nella "capitale del mondo". Me ne sono accorto partecipando ad un suo party organizzato in un ristorante di Broadway. Ci sono finito trascinato da un'insegnante italo-americana impegnata nella diffusione della lingua e cultura italiana nella scuole newyorkesi. Aveva sentito di questa serata dedicata all'antica Roma basata su un banchetto di specialità dell'epoca. Ovviamente siamo andati, anche perchè Broadway di sera è uno spettacolo da non perdere.
Serata allucinante: locale piccolo, centinaia di ospiti. Le specialità dell'Antica Roma erano, nell'ordine: bucatini all'amatriciana, abbacchio, pollo fritto, frutta. Il tutto, ovviamente, preparato con stile tipicamente americano. L'organizzatore, Stefano, girava per l'affollatissima sala seguito da questa biondona in toga (davvero notevole...) con tanto di cartello. Si fermava a salutare tutti e a scattare foto ai presenti (io e la mia dolce metà siamo anche finiti, sorridenti e sconcertati, nel suo sito). Immaginabile la ressa per prendere da mangiare in mezzo ad un roteare di gomiti. Per non parlare della colonna sonora. Visto che il tema era Roma, il cantante da piano bar ha pensato bene di esibirsi in un repertorio di canzoni napoletane, inframezzato da qualche accenno a Albano e un paio di motivi di Baglioni e Venditti. I newyorkesi hanno gradito molto, soprattutto i bucatini vista la velocità con cui sono spariti. Noi abbiamo resistito un'oretta, poi ci siamo lasciati alle spalle quella bolgia infernale. Molto meglio una bella passeggiata tra i negozi aperti fino a tardi e tra l'umanità varia che popola le notti nella Grande Mela.

1 Comments:

Anonymous Anonimo said...

>Una biondona in toga (davvero notevole...)
E non ti sei accordo che nel frattempo la tua dolce metà era sparita e mancavano anche due culturisti?!?

11:19 AM  

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